GITA AL MUSEO TRIDENTINO

aprile 9, 2010 at 2:01 pm (Attività)

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO STATALE

TOSCOLANO MADERNO

Anno scolastico 2009-2010

Classe 2°C

29 gennaio 2010

Uscita didattica a Trento

Museo Tridentino di Scienze Naturali

Laboratorio scientifico “Il galleggiamento

Visita alla mostra “Io, Maasai, perdo la terra”

Insegnanti accompagnatori : prof.ssa Antonella Nocivelli

                                                        prof.ssa Loretta Marchetti

 

 

 

 

 

  Mostra “Io, Maasai,perdo la terra”

La tribù dei Maasai è una popolazione nomade,proveniente dalle terre del Nilo, che si è stabilita tra il Kenya  e la Tanzania.

 

 

Vivono in una zona desertica, seguono la stagione delle piogge;la loro vita è basata sulla pastorizia dei bovini e delle capre.

 

 

Gli animali, calpestando la terra, contribuiscono alla desertificazione; per risolvere questo problema sono sorti numerosi parchi nazionali.

 

 

 

L’economia è gestita dalle donne. Esse creano ornamenti da vendere che saranno poi indossati dagli uomini.

Questi piccoli gioielli, costruiti con perline colorate, hanno dei colori simbolici:

-bianco: pace

-blu: acqua

-rosso: coraggio e sangue

                                                                                                                      

                                                                                                                                           

  

La loro lingua è il Maa, poco diffusa  perché tramandata con gesti.

La loro religione è monoteista.

I Maasai sono una popolazione poligama, gli uomini cioè possono aver più mogli. Le bambine fin  dalle elementari vengono promesse spose a uomini che neanche conoscono.

 

                       

 

 

I bambini a partire dai 3 anni portano a pascolare le capre. Le ragazze invece dall’età di 6 anni aiutano le donne a costruire abitazioni servendosi di paglia per il tetto e fango ed escrementi per le pareti. Le case, a forma circolare, sono molto spaziose perché al loro interno gli abitanti devono dormire con gli animali.

 

 

Un tempo i ragazzi a 17 anni, per entrare nel mondo degli adulti, dovevano superare delle prove, come ad esempio, uccidere un leone o un nemico ( pratiche oramai vietate). Chi riusciva a superarle diventava un guerriero “moro”.

 

 

 

I bambini vengono circoncisi. Per un periodo di quindici giorni prima e dopo la cerimonia devono indossare  una tunica nera.

 

 

LABORATORIO “IL GALLEGGIAMENTO”

 

Le “leggi” della fisica sono molto precise e dettagliate, alcune anche molto interessanti e per poter esprimersi correttamente bisogna conoscere il significato di tutti i diversi termini.

 

 

All’inizio abbiamo imparato e approfondito alcuni vocaboli riguardanti i liquidi e il galleggiamento, facendo anche dei piccoli esperimenti con l’aiuto di Roberta.

 

 

Dapprima abbiamo osservato degli oggetti contenenti un liquido blu, un liquido trasparente, aria e degli oggetti piccoli (come paperelle).

 

 

Il primo esperimento consisteva nel versare nel cilindro graduato 3 liquidi diversi : acqua, olio e alcool. Abbiamo potuto così, fare delle prime osservazioni : abbiamo visto che questi elementi non si mescolavano e quindi vengono detti non miscibili .

 

 

Abbiamo anche osservato che si disponevano in ordine ben preciso : dal basso verso l’alto c’erano acqua, olio, alcool e aria .

 

 

Abbiamo potuto capire che ciò avviene a causa della densità dei liquidi . La densità è la quantità di materia presente in un’unità di volume. 

Roberta ci ha fatto vedere che facendo passare l’alcool attraverso l’olio, si mescolava con l’acqua, però solo nella parte superiore, ottenendo  così una densità media.

 

 

Abbiamo fatto un secondo esperimento abbastanza particolare : il diavoletto di Cartesio. In una bottiglietta piena  d’acqua  era immersa la parte superiore di una pipetta piena d’aria e con un piccolo bullone per il peso. Schiacciando questa bottiglia, abbiamo potuto osservare che la pipetta  si alzava aumentando così la densità.

 

 

 

Inoltre con il termometro di Galileo abbiamo potuto osservare e capire che la densità dei liquidi aumenta con il calore.

 

 

Infine per arrivare a capire il Principio di Archimede e la spinta idrostatica abbiamo pesato una bottiglia  nell’aria e nell’acqua con il dinamometro . Abbiamo potuto vedere che quando un oggetto è immerso in un liquido pesa tanti chili di meno pari al volume del liquido spostato. Abbiamo effettuato lo stesso procedimento con tre cubetti di materiali diversi che rispettivamente erano il PVC, l’ertolo e l’alluminio .

 

Questo laboratorio è stato molto bello, interessante ed  istruttivo,  infatti siamo riusciti a capire dei concetti che studiati sul libro di testo sembravano molto più complicati.

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