FACCIAMO LA PACE – Di Righetti Sheila

gennaio 20, 2010 at 9:24 am (1)

La guerra è una pratica ingiusta e crudele, che provoca circa un milione di morti l’anno e che l’uomo perpetra, sin dall’inizio della vita sulla terra,

Certo, i metodi con cui si fa la guerra sono cambiati, ma il suo scopo è sempre lo stesso:uccidere. Nel mondo ci sono guerre di religione, guerre territoriali, guerre etniche e guerre di potenza. Spesso l’uomo classifica la guerra in due categorie:guerre giuste e guerre ingiuste. Qual è la differenza? Vengono classificate guerre giuste quelle che aiutano un popolo a liberarsi dai loro oppressori, ma riflettendo… con le bombe, fucili e altre armi non si uccidono solo gli oppressori, ma anche gli innocenti! Vengono invece considerate guerre ingiuste quelle che tolgono la libertà a un popolo: guerra in Afghanistan, guerra in Iraq…

Secondo noi non esistono né guerre giuste, né guerre ingiuste perché i conflitti armati procurano solo dolore e sofferenza. Ci cono stati uomini che hanno cercato di promuovere la pace come Gandhi e Martin Luther King. Gandhi, nato il 2 ottobre 1869, ha sempre praticato la non violenza , rispondendo alle offese con il ragionamento.

Martin Luther King, che ricevette il premio nobel per la pace nel 1964, nel 1955 organizzò negli Stati Uniti  i primi movimenti dei neri per ottenere parità di trattamento e diritti civili come quelli dei bianchi. Martin si ispirava a Gandhi e come lui predicò la forza della nonviolenza.

In questo modo sono riusciti ad ottenere grandi risultati: l’indipendenza dell’India il primo e leggi per garantire i diritti degli afro-americani, il secondo.

Questi due grandi personaggi ci fanno capire che per avere la pace bisogna basarsi su due principi fondamentali: cooperazione e fratellanza.

Se vogliamo vivere con serenità e avere un futuro migliore dobbiamo cooperare per un mondo di pace e trattare tutti gli uomini come fratelli.  Non dobbiamo seguire l’esempio dei nostri progenitori  che fecero la guerra solo per seguire i loro istinti bestiali di: egoismo, invidia, sopraffazione, perché non hanno guadagnato nulla, anzi …. anch’  essi sono morti: “sono rimasti cenere muta visitata solo da neri corvi”. Un’immagine forte, offertaci da Salvatore Quasimodo nella poesia “Uomo del mio tempo”, che ci fa riflettere sulla inutilità della violenza tra gli uomini. Noi come la maggioranza delle persone non approviamo la guerra, non ci sono giustificazioni per un conflitto, mai! Non pensiamo che ci siano guerre giuste o ingiuste e, come ci hanno insegnato Gandhi e Martin Luther King, crediamo che la forza della fratellanza della condivisione dei giusti ideali è l’unica strada che risolve i problemi dell’umanità.

                                                                        

Di Margherita Caldana – 2 B

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